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I sardisti contro l inno di Mameli a scuola Appello a Cappellacci Insegniamo quell

 I sardisti come Bossi: no all’inno di Mameli, meglio quello sardo nelle scuole. Per la precisione “Procurade e Moderare, Barone Sa tirannia”. Non è uno scherzo su Youtube, ma la proposta vera avanzata dal Psd’Az a Cappellacci. Il segretario nazionale sardista Giovanni Angelo Colli, non è affatto d’accordo che si insegni nelle scuole anche l'inno di Mameli.
L’attacco a Monti«Il fatto che si tratti della sintesi di due proposte, una targata Pd del febbraio 2009 e una Pdl del febbraio 2011 la dice lunga anche sul carattere accentratore e reazionario dei fossili politici che sostengono il governo paracoloniale Monti – precisa Colli – che non trovano di meglio che richiamarsi ideologicamente a delle parole scritte nel 1847 per dimostrare di esistere. Spero che questa vicenda serva almeno a far comprendere alla classe politica sarda quanto siano importanti i temi della cultura e dell’identità anche nella prospettiva della difesa delle prerogative della Sardegna e dell’affermazione di maggiori poteri di autogoverno”.
Da qui l’invito del Segretario sardista al presidente Cappellacci: «La Sardegna ha l’obbligo di difendere l’unità nazionale del popolo sardo, che neanche 150 anni di storia italiana sono riusciti a cancellare, inserendo fra i temi di confronto con lo Stato italiano anche quello della tutela della lingua. Mi aspetto perciò che la Regione Sardegna – conclude Colli – si attivi immediatamente in tal senso sia attraverso l’adozione di provvedimenti  per l’insegnamento della storia». E addio inno di Mameli. 
(Jacopo Norfo)

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