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Finita l odissea della Costa Allegrasbarcati i passeggeri VIDEO Concordia firmato il d

SEYCHELLES. È finita l'odissea della Costa Allegra: la nave da crociera italiana è stata rimorchiata all'alba nel porto di Mahè, alle Seychelles, dove nelle ore successive tutte le 1.049 persone a bordo sono stata sbarcate senza alcun problema. Dopo tre giorni senza elettricità a bordo per l'incendio scoppiato lunedì, i passeggeri sono apparsi stanchi ed accaldati, ma non si sono segnalati particolari problemi di salute.       Una volta superata la prima emergenza dell'incendio, spento in meno di un'ora e con il comandante che aveva già attivato la procedura per l'evacuazione con le scialuppe, i problemi maggiori li ha creati proprio la mancanza di energia elettrica. Problemi di caldo, con molti passeggeri costretti a dormire sui ponti per la mancanza di aria condizionata e per il fetore delle toilette in cui non era possibile azionare lo scarico. Anche per il cibo è stato servito solo quello che non richiedeva cotture, né conservazioni particolari, come il pane.   
L'incendio è scoppiato «nel locale generatori» ed è stato spento «in meno un'ora», ha spiegato il comandante della nave, Nicolò Alba, in una conferenza stampa a Mahè. «Tutti i passeggeri erano pronti per salire sulle lance, poi fortunatamente non è servito», ha spiegato.    L'ufficiale ha affermato che «lo staff di Costa Allegra è stato grande: si sono comportati tutti in modo egregio, hanno seguito alla lettera le mie disposizioni, si sono comportati da grandi professionisti». Alba ha raccontato che in seguito all'incendio è stato azionato un propulsore diesel d'emergenza che però «dopo 3-4 ore» ha avuto un'avaria che non è stato possibile riparare. I problemi maggiori sono stati causati dalla mancanza di energia elettrica, perché dopo 24 ore si è esaurita la batteria d'emergenza. Tutti i passeggeri, ha spiegato, sono stati tenuti costantemente informati su «cosa avveniva a bordo» e lo sbarco in porto «è avvenuto in totale sicurezza».
I passeggeri italiani che hanno chiesto di rientrare, 251 contro i 376 che hanno scelto di usufruire dell’ospitalità offerta da Costa in resort di lusso dell'isola, ripartiranno con tre voli charter della Neos diretti a Roma e Milano.
Decreto anti-inchiniA proposito del relitto della Costa Concordia adagiato all’Isola del Giglio, invece, ieri il ministro dell'Ambiente Corrado Clini, in visita sull’isola, ha detto che «non deve rimanere qui come un monumento lugubre». Bisogna verificare che non ci siano «danni ambientali importanti per un patrimonio così raro, quindi continueremo ad approfondire non solo per il risarcimento dei danni ambientali, ma anche per prevenirne di ulteriori» ha detto.  Poi insieme al ministro dei Trasporti, Corrado Passera, ha firmato il decreto ribattezzato “anti-inchini” che fissa alcune norme cogenti per le rotte delle navi. Il decreto rotte prevede il divieto di navigazione nelle aree protette e a due miglia marine dai loro confini.
Il decreto fissa termini anche per la navigazione nella laguna di Venezia vietando il passaggio nel Canale della Giudecca e nel bacino di San Marco delle navi di stazza superiore alle 40mila tonnellate, quando verranno individuate vie alternative. (metro)

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