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Il leader dell opposizione russaPutin come Mubarak

Carismatico, ben educato e temerario: Ilya Yashin, 28 anni, è il co-leader del movimento di opposizione russo Solisarnost e il nuovo volto dell’opposizione. Perché, nonostante la vittoria di Vladimir Putin alle prossime elezioni presidenziali del 4 marzo sia scontata, i russi, dice, cominciano ad averne abbastanza di lui.
La vittoria di Putin alle elezioni è scontata. Qual è la sua reazione? Dimentichi la parola “elezioni” in relazione alla Russia. Abbiamo un sistema in cui Putin abbatte i suoi finti avversari. Putin da solo occupa il 70% del tempo televisivo a disposizione. E i voti saranno contati dallo stesso capo della Commissione elettorale centrale responsabile per le falsificazioni di massa delle elezioni parlamentari. Quindi Putin non potrà «vincere le elezioni», perché non ci saranno elezioni. Semplicemente di autodichiarerà presidente.
Lei cosa farà il giorno dopo? La nostra reazione sarà semplice: scenderemo in piazza, a Mosca e nelle altre città. Protesteremo contro l’usurpazione del potere. Non abbiamo alternative.
Quanto a lungo pensa che Putin rimarrà al potere? Ogni leader autoritario che ha potere ma ha perso legittimità siede su una polveriera. È solo una questione di tempo perché la gente non lo tollera più. Per esempio, nel novembre 2010, il partito del presidente Hosni Mubarak vinse con l’80% dei voti in una elezione truccata. Tre mesi dopo le proteste di massa lo hanno obbligato a dimettersi. E ora, durante il processo, alcuni ancora chiedono la pena capitale. Putin sta rischiando la stessa fine. 
Cosa accadrà dopo le elezioni? Putin potrebbe scegliere lo scenario bielorusso, dove i leader dell’opposizione sono arrestati e Internete censurato. Questo porterà a un confronto civile e, più probabilmente, a un dramma violento. Oppure il Cremlino può negoziare con l’oppozione. Noi acconsentiremo a formare un nuovo sistema politico, con una competizione garantita e un cambio di guardia dopo le elezioni. In cambio di dimissioni pacifiche Putin e la sua squadra sarebbero amnistiati e noi chiuderemmo un occhio sui loro furti. Questo chiaramente è contrario ai principi della legge, ma è il prezzo per una transizione non sanguinosa dal regime autoritario alla democrazia.
La maggior parte dei russi sembra contenta della situazione attuale. Preferiscono la stabilità finanziaria alla democrazia? Negli anni recenti c’è stato un patto sociale implicito. Putin ha provveduto alla stabilità economica e la restrizioni della libertà politica è stato il prezzo per alzare gli standard di vita. Oggi questo principio è esaurito. In Russia si è formata una società civile e anche una classe media. Queste persone vogliono partecipare attivamente alla vita dello stato.
Ci sarà una Primavera russa? Le proteste di dicembre non sono state un fenomeno sporadico, la gente è tornata in piazza in febbraio. E se le nostre richieste saranno ignorate, continueremo. Abbiamo diritto a uno stato democratico e vogliamo difenderlo.
Perché l’opposizione politica è così debole?I partiti registrati sono controllati dal Cremnlino. Sono partiti finti, che giocano al ruolo dell’opposizione. I movimenti indipendenti non sono autorizzati a partecipare alle elezioni e sono tormentati dai servizi di sicurezza. Ma sono diventati più forti. E formeranno le basi del sistema partitico della futura Russia libera. (Elisabeth Braw/Metro World News)

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