Fatti&Storie

La maratona dei referendum in Sardegna Oggi da Cagliari parte la sfida per il 10

Parte la maratona referendum: dieci quesiti per cambiare l’Isola, abolendo i privilegi dei politici, in particolare quelli del consiglio regionale. Una corsa che scatterà oggi, con la presentazione della campagna che punta a un solo vero obiettivo: il raggiungimento del quorum, scoglio che non sarà facile superare. “Perchè i sardi sono grandi, un popolo che non si perde d’animo”, è lo slogan che compariva ieri sera nella pagina Facebook del comitato referendario. Oggi alle 11,15 al Caesar Hotel di Cagliari il primo ciak, si vota il 10 giugno, dunque sarà una campagna lunga e a tappeto nei Comuni dell’Isola. Perchè ancora in pochi sanno esattamente cosa dovranno votare. Il primo quesito riguarda l’aborogazione della legge sul riassetto delle Province sarde, e propone quindi un taglio di enti considerati inutili. Il secondo e il terzo mirano proprio ad affondare le Province e anche le circoscrizioni provinciali. Poi altri due referendum abrogativi delle Province stesse, per poi spostare l’attenzione sul numero dei consiglieri regionali, considerati troppi dal movimento referendario, che vuole porre invece un limite massimo di cinquanta. Infine altri test elettorali per cancellare i consigli di amministrazione delle Agenzie legate alla Regione.  Jacopo Norfo

Fatti&Storie