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Motociclisti contro i guard rail killer VIDEO

Le definiscono “moderne ghigliottine”, perché questo è il letale effetto che hanno su un corpo umano anche in caso di impatto a bassa velocità. Le taglienti protezioni metalliche installate a bordo strada in Italia, sia nei centri urbani che fuori, si trasformano insieme ai loro paletti in micidiali killer per i motociclisti che ci finiscono contro o, ancor più spesso, sotto. I casi di lesioni letali sono purtroppo all’ordine del giorno. Eppure nel 2009 l’Anas aveva annunciato una progressiva sostituzione delle barriere sulle strade di propria competenza, per renderle “più amichevoli” per i centauri. Un’operazione che la Spagna, solo per fare un esempio a livello europeo, ha avviato da tempo. I nuovi guard rail Anas, invece, si sono persi rapidamente nel nulla.
Italia in forte ritardo
Nel nostro Paese si sono viste sino ad oggi solo delle sperimentazioni a “macchia di leopardo” – ultima quella del Comune di Genova – spesso sostenute da ditte interessate a piazzare sul mercato prototipi destinati a vita breve. Eclatante, in questo senso, il caso della Capitale dove l'8 giugno 2004 sono stati installati, con una inaugurazione in pompa magna, 250 metri di guard rail “salva motociclisti” in viale della Moschea. Da allora nella Capitale, nonostante l’altissima densità di moto e motorini in circolazione, non è stato fatto assolutamente più nulla per togliere di mezzo le lamiere killer. Nel frattempo quei 250 metri “sperimentali” sono andati in malora ed oggi sono ridotti a tristi monconi.
Riparte la mobilitazione
Di recente le associazioni dei motociclisti hanno lanciato una nuova petizione di protesta (http://www.petizionionline.it/petizione/tutti-uniti-per-avere-i-guard-rail-salva-motociclisti/5557"). Questa volta contro la decisione del Comitato Europeo Normazione di rimandare la votazione sul nuovo protocollo di omologazione dei guard rail, che introduceva delle norme specifiche per i test sulle barriere affinché tutelassero meglio l'incolumità dei centauri. L’operazione del Cen è consistita nella riduzione della proposta di protocollo (1317-8) a semplice specifica tecnica (Technical paper). I motociclisti chiedono poi al Governo italiano e ai sindaci delle principali città che almeno sia avviata l’integrazione dei guard rail con una “fascia protettiva” a copertura dei paletti, spesso montati pericolosamente al contrario. (Lorenzo Grassi)
Video sul guard rail in viale della Moschea (Roma)

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