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Ferrovie sicure treni merci osservati speciali

Molte luci e qualche ombra di troppo, per la sicurezza ferroviaria in Italia. Il tallone d’Achille rimane sempre il trasporto merci, nonostante la strage di Viareggio abbia aperto il vaso di Pandora dei controlli inefficienti. Lo sostiene l’Agenzia per la sicurezza ferroviaria in un rapporto dai toni concilianti anche se tra le righe non mancano le osservazioni critiche. Il problema, per quanto riguarda il trasporto merci, rimane la sosta e l’imballaggio nei depositi. Poco chiari i protocolli di sicurezza e chi debba assumersene le responsabilità. Ma ci sono anche altri settori da migliorare, come ad esempio le gallerie ferroviarie. Nonostante il richiamo dell’allora ministro per le infrastrutture Matteoli e un’indagine aperta dal procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello, ancora oggi mancano i piani di emergenza in numerose gallerie. «Accelerare tali procedimenti» è quanto chiede anche l’Ansf. Bene il numero di incidenti ma quelli gravi sono leggermente aumentati dal 2009 tanto da farci superare seppure di poco Germania, Spagna e Inghilterra. Sotto accusa sono soprattutto i comportamenti dei passeggeri che non rispettano la segnaletica, come l’attraversamento con il passaggio a livello abbassato oppure provano a salire al volo sui convogli rimanendo bloccati nelle porte. Il 92% delle vittime di incidenti è dovuto proprio a imprudenze. Una nota a parte merita la situazione degli Eurostar: nel 2011, ci racconta il rapporto dell’agenzia, ci sono state 120 “anormalità”, che in alcuni casi hanno avuto come conseguenza piccoli incidenti. Guasti alle porte, distacco di materiale rotabile, assi bloccati, tra gli imprevisti più frequenti, dovuti soprattutto quindi al materiale rotabile. Infrastruttura sorvegliata speciale, dunque, e una tirata d’orecchie va anche alla conflittualità tra concorrenti: ci sono 33 società ferroviarie operanti sulla rete e spesso utilizzano criteri per la sicurezza differenti. Una situazione potenzialmente pericolosa. Specialmente visto che tra qualche mese scenderà in campo anche Ntv con i suoi Italo. (stefania divertito)

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