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Siria bombe sui giornalisti occidentaliDue reporter uccisi GUARDA IL VIDEO

Beirut La Siria sembra essere diventato il posto pi pericoloso per i giornalisti arrivati nel Paese mediorientale per raccontare il conflitto tra l esercito regolare e i ribelli Due reporter occidentali sono stati uccisi in un bombardamento su un centro stampa allestito dai ribelli nel quartiere di Bab Amr assediato dai lealisti siriani dal 4 febbraio scorso Si tratta dell americana Marie Colvin e del francese Remy Ochloik Entrambi i reporter erano celebri corrispondenti di guerra R mi Ochlik 28 anni fotografo per diverse testate tra cui Le Monde Paris Match Time Magazine e The Wall Street Journal dal 2005 con la propria agenzia fotografica Ip3 Press aveva da poco vinto il World Press Photo nella categoria General News per una foto scattata in Libia durante la rivoluzione Marie Colvin era nata 55 anni fa negli Stati Uniti ma da anni risiedeva in Gran Bretagna Negli ultimi 20 anni ha coperto come inviata molte guerre e rivolte compresi i conflitti in Iraq in Cecenia l Intifada palestinese e le violenze in Sri Lanka dove nel 2001 rimase ferita gravemente da una scheggia di granata e perse un occhio da allora coperto con una benda nera In quell anno fu insignita del premio come miglior inviato estero dell anno della stampa britannica Su Youtube stato postato un filmato che secondo chi lo ha girato ritrae i cadaveri dei due reporter http www youtube com watch v FPoA4mXGI6U feature player embedded Proprio ieri alla Cnn la Colvin aveva detto che il conflitto siriano uno dei pi difficili da coprire proprio per l entit dei bombardamenti di almeno 7 634 morti per lo pi civili il bilancio delle violenze in corso in Siria da quasi un anno da quando a meta marzo del 2011 sono iniziate le proteste contro il presidente Bashar al Assad Lo denunciano gli attivisti dell Osservatorio siriano per i diritti umani citati dall edizione online del quotidiano saudita al Youm Tra le vittime vi sono 5 542 civili 1 692 agenti delle forze di sicurezza e circa 400 soldati disertori agi adnkronos

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