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Grecia vicini gli aiuti dell Eurozona

Via libera vicino per il salvataggio in extremis di Atene, già che per evitarle il default a marzo i fondi devono arrivare entro domani. L’Eurozona è pronta a piazzare nel Paese una troika Ue-Bce-Fmi permanente, e a creare un conto bloccato dove i greci verseranno gli interessi sul loro debito.
Parliamo delle prospettive future con Panicos Demetriates, professore di Economia all’Università di Leicester.
Si discute di salvataggio tutto il tempo. Perché è così importante?Perché più o meno sappiamo che effetto avrà. Il risultato non sarà grandioso, ma sarà pur sempre una soluzione. Alcuni in Grecia dicono che le condizioni sono un disastro, ma la Grecia vuole disperatamente restare nell’Eurozona. Questo è ciò che tiene il paese unito e che ha spinto il Parlamento ad approvare i tagli.Quanto possono durare le costanti crisi dell’euro?Abbiamo una crisi ogni pochi mesi perché sono prestiti a breve termine e i creditori, cioè le banche, vogliono essere ripagate. Questo forza i governi ad andare sul mercato spesso, mossa che provoca devastazione. Ciò che manca nell’Eurozona è una banca centrale da cui i paesi possano prendere in prestito denaro. Che succede se l’Eurozona si rifiuta di fare ancora da paracadute alla Grecia?L’alternativa sarebbe peggiore: se la Grecia fosse espulsa, creerebbe un precedente. La seguirebbero Spagna,  Portogallo, Italia e Irlanda. Tutto il sistema si sfalderebbe. Ma se anche fosse espulsa la sola Grecia, ciò provocherebbe una corsa alle banche. I tedeschi comincerebbero a  cambiare i soldi con i franchi svizzeri. Non può la Grecia tornare  da sola alla Dracma?Non c’è meccanismo di uscita dall’euro. Si potrebbe creare, ma così l’euro sarebbe soltanto un meccanismo fisso di cambio. (Elisabeth Braw/Mwn)

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