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A Cagliari nuove regole per i matrimoni Nozze low cost e telematiche

Nozze low cost e soprattutto telematiche.  Cambiano le regole per i matrimoni a Cagliari: ci si potrà sposare anche a Pirri, ma non nella location suggestiva di piazza Palazzo indicata un anno fa. La giunta Zedda ci ha ripensato, e stasera il consiglio comunale discuterà il nuovo regolamento. Anche i prezzi sono stati aggiornati, e le prenotazioni delle nozze devono essere fatte rigorosamente sul web. Tutto interattivo ormai, anche i fiori d’arancio. Seguendo scrupolosamente avvertenze e modalità d’uso: sia in via Roma che nella Municipalità di Pirri, ci si potrà sposare dal lunedì al sabato tra le 10 e le 12 oppure il giovedì tra le 16 e le 19. Per fare domanda bastano una miriade di autocertificazioni e una marca da bollo da 14 euro, le complicazioni nascono se gli sposi sono stranieri: a volte ottenere i “visti” è una corsa a ostacoili, soprattutto per i cittadini australiani e statunitensi. Fiori d’arancio e turismo. Ma intanto Cagliari si propone anche come città ideale per il “matrimonio turistico”, ma in questo caso gli sposi dovranno pagare molto di più. Però proprio sulle tariffe si attende un dibattito acceso questa sera in consiglio comunale, dove le forze politiche affronteranno anche il tema del nuovo regolamento della Tarsu, la tassa sui rifiuti. Occhio però alle regole sulle nozze: gli sposi possono addobbare la sala municipale con fiori propri, ma dovranno rimettere tutto in ordine a matrimonio celebrato. E il lancio di riso è vietato. Jacopo Norfo

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